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Byoblu incontra Boato - Rinnovabili e fotovoltaico nel 2008

Byoblu e Michele Boato: la decrescita felice

Michele Boato: le ragioni del no al nucleare. 1°Parte

Fernando Rossi

Chernobyl Decay and Deformed

NO dal Molin Vicenza, 6 sett. 2008, cariche della Polizia

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  • Rassegna stampa

  • Pericolo nucleare a Chioggia

    Michele Boato
    candidato Presidente della Provincia di Venezia
    Lista Civica “Impegno civico per il bene comune”

    A gennaio il governo ha firmato un impegno con la Francia per farle costruire 4 centrali nucleari in Italia: oltre a Sardegna, Puglia, e Sicilia, l’altra Regione “predestinata” come sito di una Centrale nucleare è il Veneto.

    Il Presidente della Regione Galan si è subito dichiarato d’accordo, senza neanche riunire il Consiglio regionale e nemmeno la sua Giunta. Anche i partiti che lo sostengono (Forza Italia e Alleanza Nazionale ora fusi, LegaNord e Udc) sono stati rigorosamente in silenzio e sull’attenti. Continua »

    Alcune idee per il futuro di Porto Marghera

    di Michele Boato

    Il dibattito sul futuro di Porto Marghera, aperto dalla crisi della chimica e dalle dichiarazioni del Presidente della Giunta Regionale dee uscire dal generico; faccio perciò delle proposte molto precise: Continua »

    La Francia ci sta rifilando il secondo “pacco”: il nucleare EPR

    di Michele Boato - Ecoistituto Italia

    Dopo la Tav, di gran lunga meno efficiente dell’italiano Pendolino, la Francia ci sta rifilando il secondo “pacco”: il nucleare EPR

    Berlusconi ha firmato con Sarkozy un’intesa pesantissima sia dal punto di vista economico che ambientale, con l’assurda idea di un ritorno al nucleare in Italia, proprio all’indomani del voto del suo definitivo abbandono anche negli Stati Uniti:

    Attualmente sono ancora in costruzione le prime 2 centrali nucleari EPR una in Finlandia, dove i costi sono schizzati dai 3 miliardi di euro preventivati a 5,5 miliardi, con 38 mesi di ritardo nei lavori, ed una in Francia, dove la centrale di Flamandville (con partecipazione ENEL) ha subìto ripetute interruzioni per la scarsa qualità nei lavori.

    Ci raccontano che, grazie alla tecnologia EPR, il volume delle scorie radioattive (uno dei problemi irrisolti del nucleare) si dovrebbe ridurre del 30%. Ma non si precisa che le scorie prodotte da queste centrali sono molto più radioattive di quelle degli impianti classici, e pongono insormontabili problemi tecnici per il loro smaltimento, come risulta dal rapporto 2008 dell’azienda di trattamento delle scorie radioattive, la finlandese Posiva.

    Naturalmente saranno i cittadini a sostenerne i costi economici ed ambientali.

    Ci si chiede: cosa aspetta il governo italiano, invece di continuare a sperperare denaro pubblico in tecnologie obsolete e pericolose, ad imboccare la via dell’efficienza e delle energie rinnovabili?

    Gorbaciov: siamo al declino dell’impero americano

    di Giulietto Chiesa, Megachip - da la Stampa

    Mikhail Gorbaciov guarda sfilare, sugli schermi della CNN, le cifre della catastrofe finanziaria americana che dilaga nelle borse di tutto il mondo. Non e’ roba allegra, ma lui non riesce a trattenere un sogghigno. “Questo non potranno dire che e’ colpa del comunismo…., o della Russia. Questo se lo sono creato da soli, con le loro mani. Il prestigio degli Stati Uniti ne esce demolito, e anche il modello economico e sociale che hanno imposto al mondo intero con la loro globalizzazione selvaggia” Continua »

    Vicenza: La città si ribella alla nuova base di guerra

    di Michele Boato

    Il TAR del Veneto, il 18 giugno 2008 accoglie la richiesta di Codacons ed Ecoistituto del Veneto di sospendere l’inizio dei lavori per la nuova base militare americana a Vicenza.

    Abbiamo gridato al miracolo, “David ferma Golia” titola Gaia n.36 uscita qualche giorno dopo.

    Un mese prima, il 27 aprile 2008, era successo un altro grande evento a Vicenza: la città, pur con una maggioranza risicata, aveva eletto sindaco Achille Variati, capogruppo del PD in consiglio regionale, e già sindaco come Dc di sinistra. Variati si presenta su una posizione apertamente anti-base Usa, pur nell’isolamento rispetto al resto del Pd veneto e soprattutto nazionale, visto che la base è stata fortemente voluta, ed imposta, da Prodi e dai suoi ministri degli esteri D’Alema e della Difesa Parisi. Continua »

    Il problema dei brevetti sulle idee

    di Alessandro Rubini

    0. Introduzione

    In questo documento cerchiamo di presentare in maniera sintetica ma precisa la annosa questione dei brevetti sulle idee astratte, spesso detti «brevetti software» e ultimamente «invenzioni implementate al calcolatore». Le tre denominazioni sono assolutamente equivalenti, nonostante l’ultima dia come assunto che il brevetto sia appropriato in quanto si tratta di «invenzioni».

    Il software, in realtà, è una pura elaborazione logica, in nulla dissimile dalla matematica; non a caso, «The Art of Computer Programming», uno dei più completi testi sulle metodologie di soluzione dei problemi tramite calcolatore, è opera di Donald Knuth, un matematico. In questo contesto ci troviamo in difficoltà a definire «invenzioni» i programmi per elaboratore, che sono molto più assimilabili alle dissertazioni che ai manufatti meccanici o di altra natura concreta. Continua »

    Non commettete il suicidio nucleare

    di Amy Goodman - Tradotto da: blog.duper.org (19 luglio 2008)

    Fonte: http://www.kingfeatures.com/

    Non possiamo permettere che l’industria dell’energia nucleare usi il riscaldamento globale come occasione per vendere le sue centrali follemente costose e pericolose.

    Mentre i canditati alla presidenza americana stanno litigando e si stanno accusando a vicenda di cambiare le loro idee politiche, sono d’accordo con il presidente Bush e sostengono entusiasti l’energia nucleare. Continua »

    Tutti a bordo del superjet nucleare! Solo non chiedeteci della pista d’atterraggio

    Di Ulrich Beck - Tradotto da: blog.duper.org (17 luglio 2008)

    Fonte: http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2008/jul/17/nuclearpower.climatechange

    Il cambiamento climatico e la crisi del petrolio vengono usati per presentarci l’energia atomica come panacea verde. Ma di fatto è un azzardo spericolato.

    Stiamo assistendo all’inizio di una satira divertente e terrificante allo stesso tempo? L’argomento è nascondere i rischi dell’energia nucleare mettendo in risalto il catastrofico cambiamento climatico e la crisi del petrolio. Al G8 di Hokkaido la settimana scorsa il presidente statunitense George Bush rinnovò il suo appello per la costruzione di nuovi impianti nucleari. All’inizio di questa settimana Gordon Brown auspicò una “rinascita dell’energia nucleare” in una “economia post-petrolio”. È come se un mondo che desideri salvare il clima debba imparare ad apprezzare la bellezza dell’energia nucleare, o “energia verde”, come è stata ribattezzata da Ronald Pofalla, il segretario dell’unione cristiano democratica tedesca. Vista questa nuova svolta nella politica del linguaggio, dovremmo ricordarci di alcune cose: Continua »

    Rifiutiamoli!

    Di Stefano Montanari

    Fonte: www.stefanomontanari.net

    Il settimanale L’Espresso esce con un paio d’articoli “choc” sul business campano dei rifiuti. Mi sono permesso la licenza delle virgolette perché, almeno nei termini generali, quelle cose le sapevamo tutti, ben compresi tanti campani che ora strillano e si disperano perché la loro terra, la Campania Felix, è stata ridotta ad un immondezzaio senza ritorno. Sì: senza ritorno possibile perché gran parte di quelle porcherie con cui è stato diligentemente impregnato ed imbottito il suolo fino a profondità inimmaginate (non ho scritto inimmaginabili) non sono bonificabili. Scusate se sono pedante e se sottolineo: ho scritto “non sono bonificabili.” L’ho scritto perché non esiste alcuna tecnologia possibile per togliere quei veleni né, per questo, esistono tecnologie in arrivo e, dunque, quando qualcuno proporrà azioni su acqua e terra lo farà esclusivamente per dirottare altro denaro pubblico, sempre che ne resti, nella cassa comune di politica e malavita. Continua »

    Un attacco nucleare al trattato di non proliferazione

    Di George Monbiot - Tradotto da: blog.duper.org

    Fonte: http://www.monbiot.com/archives/2008/07/29/nuking-the-treaty/

    L’Iran è l’ultimo stato al mondo a violare il trattato contro la non proliferazione nucleare.

    Cosa sta pianificando il governo iraniano? Per una volta la coalizione imperiale, impopolare in Iraq e anche a casa, sta proponendo il dialogo, non la guerra. La proposta del consiglio di sicurezza dell’ONU era buona: se l’Iran sospende il proprio programma di arricchimento dell’uranio, gli saranno garantite forniture di carburante per l’energia nucleare, aiuto nella costruzione di un reattore ad acqua leggera, aiuto da altri stati, e l’inizio della fine delle sanzioni economiche. Gli Stati Uniti sembrano, per la prima volta, intenzionati ad aprire un ufficio diplomatico a Teheran. Ma a Ginevra, nella seconda metà di giugno, gli iraniani si oppongono fino alla fine dei negoziati. Il sabato successivo il presidente Ahmadinejad annuncia che l’Iran ha raddoppiato il numero delle centrifughe per arricchire l’uranio. Un quarto giro di sanzioni ora sembra inevitabile. Continua »