Pericolo nucleare a Chioggia
Michele Boato
candidato Presidente della Provincia di Venezia
Lista Civica “Impegno civico per il bene comune”
A gennaio il governo ha firmato un impegno con la Francia per farle costruire 4 centrali nucleari in Italia: oltre a Sardegna, Puglia, e Sicilia, l’altra Regione “predestinata” come sito di una Centrale nucleare è il Veneto.
Il Presidente della Regione Galan si è subito dichiarato d’accordo, senza neanche riunire il Consiglio regionale e nemmeno la sua Giunta. Anche i partiti che lo sostengono (Forza Italia e Alleanza Nazionale ora fusi, LegaNord e Udc) sono stati rigorosamente in silenzio e sull’attenti.
Per il Veneto, si parla di localizzare una Centrale sulla riva del mare (perché ha bisogno di una enorme quantità d’acqua di raffreddamento), in una località tra Chioggia e porto Levante.
Incredibilmente, anche il sindaco di Chioggia si è subito dichiarato favorevole (senza sentire il Consiglio Comunale, né tanto meno la popolazione) e ha stra-parlato di “ricadute positive per l’occupazione in città”.
- Non abbiamo bisogno del nucleare né a Chioggia, né in Italia;
- Il nucleare non è né sicuro, né pulito;
- Dopo Chernobyl ci sono state decine di altri incidenti gravissimi, come quelli che hanno provocato 7 morti nelle centrali giapponesi tra il 1995 e il 2005;
- I reattori di “quarta generazione” sono previsti tra almeno 30 anni; intanto nessuno sa come smaltire milioni di tonnellate di scorie che resteranno radioattive da centinaia a decine di migliaia di anni;
- Il nucleare non ci libera dalla dipendenza dall’estero: dobbiamo importarlo, e il suo prezzo sale più del petrolio: dal 2001 al 2007 si è moltiplicato per 10;
- Il nucleare costa molto di più, vive solo grazie alle sovvenzioni statali e militari, per questo negli Usa, dove le centrali sono private, non si è messa in cantiere più nessuna centrale nucleare dal 1976. Gli unici stati che investono ancora sul nucleare, lo fanno per produrre anche le bombe nucleari: Cina, India, Pakistan, Russia, Iran. Gli altri, come Germania, Spagna , Svezia, Belgio, Olanda, hanno deciso di uscire dal nucleare puntando decisamente sulle energie rinnovabili;
- Danimarca, Grecia, Norvegia e Irlanda hanno rinunciato a costruire centrali nucleari;
- Austria e Polonia addirittura non hanno avviato le loro 2 centrali, già costruite e pronte a partire;
Il popolo italiano (come quello austriaco, spagnolo ecc.) ha votato a larghissima maggioranza l’uscita definitiva dall’avventura nucleare e non vuole tornare indietro.
La strada maestra per liberarci dalla schiavitù del petrolio (ce lo insegna anche il premio Nobel per la fisica Rubbia) sono le energie rinnovabili: basta coprire di pannelli solari foto-voltaici lo 0,1% (un millesimo) del territorio nazionale (utilizzando un decimo di tetti, pensiline, barriere autostradali ecc.) per soddisfare in pochi anni il 20% del fabbisogno nazionale di energia elettrica.
Posted: June 2nd, 2009 under Ambiente, Energie.
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